Cibo e frequenze quantistiche

- di Piergiorgio Tupini*  e Rosaria Marino** - 

Onnivori, carnivori, vegetariani e vegani capar- biamente sostengono le proprie verità sul cibo, senza considerare che l’essenza del nu- trimento sano abbia sede in un luogo del “corpo e della psiche” strettamente correlato alle fre- quenze quantistiche che la caratterizzano, poiché ogni uomo è fusione di psiche, energia e corpo, dalla cui ar- monica combinazione dipende in ogni istante lo stato di malessere o di benessere. Un’importante scoperta ha consentito, sulla base della medicina vibrazionale che vede la materia come manifestazione energetica e gli es- seri umani come reti, di mettere in correlazione cibo efisica quantistica, sviluppando una nuova scienza del- l’alimentazione che determinerà una trasformazione della Dietologia e del Nutrizionismo. La fisica quantisticaè una stravolgente scienza che inserisce nel campo delle certezze il concetto di probabilità e che sostiene che ogni cosa in natura, cibo compreso, emani e riceva frequenze, ossia onde e segnali d’informazioni percepibili attraverso dispositivi adeguati. Ciò avviene, poiché, a livello quan- tistico ogni pensiero legato a un’emozione genera vibra- zioni che oscillano all’unisono con ogni particella dell’universo in infinite fluttuazioni energetiche in grado di generare particelle virtuali che dopo essere state os- servate, “collasserebbero” in un punto preciso, consen- tendo in tal modo di ottenere un’elevata probabilità di individuarle. In seguito la meccanica quantistica, nell’ot- tobre del 1998, giunge a una descrizione probabilisticain cui gli stati e le proprietà del mondo microscopico non sono determinati a priori, ma acquisiscono realtà solo se sono misurati o se entrano in contatto con altri “oggetti”. Il merito di questa filosofica visione che contraddice la realtà fisica, è attribuita al tedesco che introdusse, agli inizi del ‘900, la “teoria dei quanti” sostenendo che l’energia si trasferisce non in modo continuo, ma “quan- tizzato” e che per determinare la posizione di una parti- cella, bisogna illuminarla, dopo di che la particella colpita dalla luce schizza via e si propaga come un’onda e non una traiettoria e, se si sa dove sia, non si sa dove sarà dopo un istante, ma continuerà a esistere in uno stato potenziale astratto descritto da una funzione di pro- babilità. Però, non mancarono sul finire del XIX secolo, voci discordanti, si stava, infatti, affermando la conce- zione di Ernst Mach, secondo cui 

Cibo e frequenze quantistiche

non esisterebbe altra realtà al di fuori delle sensazioni umane e la scienza non sarebbe altro che un adattamento “economico” del pen- siero, spinto dalla lotta per la sopravvivenza. Albert , confermò la teoria di Plank, dimostrando che materia e energia sono i due aspetti della stessa sostanza univer- sale, ossia l’energia primaria o vibrazione di cui gli organismi viventi, compreso l’uomo, sono composti. Infatti, la vita è movimento, dinamismo, evoluzione e nella “fisica dei quanti” lo studio della realtà oggettiva è dipendente da quella soggettiva dell’osservatore, che la condiziona in una situazione d’interdipendenza. La nota frase “Dio non gioca a dadi”, fu pronunciata durante una discussione sul significato fisico della meccanica quantistica e sul concetto probabilistico da Albert Einstein, in aperta polemica con lo scienziato Niels Bohr. Per esem- pio, quando si naviga in Internet, lo spazio sembra essere assorbito da un click del mouse, all’interno di collega- menti ipertestuali fra sistemi distanti migliaia di km l’uno dall’altro, così nel mondo subatomico, in certe condi- zioni, può succedere la stessa cosa. Erwin Schrödinger nel 1935 comprese che ci sono particelle “gemelle” le- gate tra loro dalla proprietà dell’entanglement che, pur trovandosi distanti tra loro quanto si vuole, comunicano all’istante tra loro trasmettendo ed elaborando informazioni sul loro stato quantistico, in una forma molto par- ticolare di teletrasporto e per dimostrarlo formulò il paradosso del “gatto vivo o gatto morto” che “chiuso in una scatola contenente sostanze dannose, non si sa se sia vivo o morto fino a che non si vede il gatto aprendo la scatola, altrimenti si considera vivo e morto contem- poraneamente”.

Questo approssimativo e riassuntivo approccio sulla “teoria dei quanti”, è per introdurre un argomento sul dilemma della nutrizione, ossia sulle novità scientifiche che asseriscono che nella realtà “tutto ciò che “è” ha una sua precisa frequenza non riconoscibile con chiarezza dai cinque sensi dell’uomo (dodici secondo Rudolf Stei- ner, tra i quali interessano particolarmente il gusto e l’olfatto). Perciò, nel campo della nutrizione, le sensazioni definite “quantistiche” consentono di modificare la negazione di un cibo poco desiderato, quando sia condi- viso con chi è capace di generare allegria e serenità, costituendo un’efficace medicina per il benessere fisico; al contrario i pensieri tristi, 

conflitti, desideri aggressivi o frustrazioni possono originare ormoni e neurotrasmetti- tori che danno lo start biologico e fisiologico a qualsiasi patologia. Se si mangia bene, ma abbattuti da relazioni e circostanze stressanti il sistema immunitario è impe- gnato a far fronte a una situazione di emergenza che, anche se inconscia, nel tempo demolisce le difese natu- rali dell’organismo diventando cronica. Vivere e nutrirsi,in condizioni emotive disturbanti, come la paura, la rab- bia, la gelosia, il dolore e l’insoddisfazione può generare il “binge eating disorder”, che conduce alla malattia e all’infelicità se non si smette di sostenerle; in modo ana- logo chi genera uno stato di vuoto mentale, fissando i pensieri su un tema dominante per evitare di affrontare situazioni emozionali, crea la cosiddetta “anoressia di pensiero” o non ragionamento. Perciò, ambienti affettivi confortanti, cibi e relazioni gratificanti nutrono il senso di dignità e danno spazio alla forza vitale, offrendo allopsicosoma stimoli per attivare il sistema immunitario e i meccanismi di auto guarigione, alimento inavvertibile al- trimenti noto come “cibo emotivo-relazionale”. La scienza psico-neuro-endocrino-immunologia ha stimo- lato la medicina a una visione allargata della persona, ammettendo il rapporto di continuo dialogo fra il corpo, l’energia generata dal cibo e le emozioni, che si tradu- cono in materia, ormoni, neuro-ormoni, neuro-trasmet- titori. Tutti messaggeri linfatici che determinano precise risposte cellulari e, quando, la forza vitale abbandona il corpo con la morte, la struttura fisica degrada lentamente in un insieme disorganizzato di elementi chimici; carat- teristica che distingue i sistemi viventi dai non viventi e gli uomini dalle macchine.

Merita citare che nel corso della storia, con la nascita della scienza occidentale (nella Grecia classica, nelle scuole medievali di Parigi e Oxford e nel Seicento galile- iano) può essere evidenziato il collegamento con la nutraceutica (dall’unione delle parole nutrizione e farma- ceutica), una tradizione millenaria per il popolo cinese, che attribuisce un potere di recupero della salute a par- ticolari cibi. Una visione sacrale dell’alimentazione che affonda le sue origini nella filosofia Taoista che, con in- tuito e consapevolezza, ha affermato che lo Yang (ener- gia) genera lo Yin (massa) e che lo Yin nutre lo Yang. In tal modo l’energia condiziona attraverso la massa, la sa- lute, la malattia, le sfide e le conquiste, portando a una scelta congrua o incosciente degli alimenti con i quali cibarsi. Infatti, per il Taoismo l’energia essenziale acqui- sita si forma nell’essere vivente con la nascita dal primo soffio vitale ossia “Qi”, che deriva dall’elaborazione dellaquintessenza e dagli alimenti (Jing Qi), sostanziali per conservare e mantenere lo stato di benessere nel corso della vita.

Alla luce delle attuali rivelazioni scientifiche, per non in- correre nell’alterazione materiale e nei disequilibri pato- logici, si dovrà, quindi, impostare una corretta dieta alimentare conoscendo le necessità individuali, l’età, il sesso, la professione e, in particolare, la fondamentale valutazione sulle “tipizzazioni psicobiologiche ed ener- getiche” dei soggetti e soprattutto le “proprietà bioener- getiche e vibrazionali” contenute negli alimenti. Al contrario, il radicalismo alimentare, i giudizi esasperati sulla presunta migliore dieta, difesa o demonizzata sol- tanto da filosofie intransigenti o dagli apporti calorici, proteici e vitaminici, servono, per lo più, a sovraccaricare la mente e l’organismo con un elenco di alimenti da as- sumere o rifiutare, inviando false notizie sul risultato sa- lutistico che si vorrebbe conseguire.

Come nel film di realtà virtuale Matrix, uscito nel 1999, si vive per caso in un grande cervello elettronico che si- mula il mondo e guida i cervelli, con la differenza che ibit (0) o (1) dell’informatica tradizionale sono diversi dai qubit della meccanica quantistica (0-1 simultaneamente). I quibit sono in grado, oltre che di ridurre enormemente i tempi di calcolo, anche di percepire onde che possono diffondersi in modo armonico e altre in modo disarmo- nico avverando, in un futuro non lontano, lo spasmodico interesse all’immersione spontanea nella realtà virtuale. In quest’ottica la buona enogastronomia può trasmettere onde armoniche per interagire con i principi sul concetto di benessere dell’uomo, oppure ostacolare i segnali di- sarmonici che influenzano negativamente e sostanzial- mente l’equilibrio con la natura che lo circonda.

Come l’ape che, per un’insita capacità, raccoglie mate- riale dai fiori e lo digerisce trasformandolo in prodotto nobile, così la vera scienza filosofica può ricavare la ma- teria prima dalla storia naturale e poi dagli esperimenti per trasformarla e svilupparla con l’intelletto, suggerendo che molto si possa sperare da una più stretta alleanza fra la facoltà sperimentale, razionale e virtuale, per rendere più accessibile e comprensibile il complesso e coinvol- gente mondo della nutrizione.

*Presidente dell’Accademia della Cultura Enogastrono- mica
** Direttore Area Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare ASL Roma 1

Fonte: testi de L'Esercente - edizione di luglio 2018

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