Finger Food 

- di Roberta Tidona -

Letteralmente “cibo da mangiare con le mani”, il Finger Food è una tendenza in espansione tanto che si svolgono ogni anno delle competizioni internazionali e dal 2000 è stato inserito per la prima volta nel regolamento delle Olimpiadi di Cucina che si sono svolte a Derfurt in Germania.
In alcune culture il cibo si mangia quasi sempre con le mani, per esempio la cucina etiope è servita avvolgendo vari piatti in pane injera. Anche i filippini che hanno spesso pasti frequenti durante il giorno usano le mani per mangiare. In Indonesia gli operai nella pausa pranzo consumano il pasto a base di riso e avvolto in una foglia di banana, con le mani.
La sensazione però che può percepirsi dal crescente consumo di Finger Food è che si tratti solo ed esclusivamente di una moda, ma la realtà dei fatti dipana ogni dubbio in merito. Il Finger Food è infatti qualcosa che si avvicina moltissimo alle nostre tradizioni e che, oltre ad avere il vantaggio di farci mangiare meno e ridurre i costi della spesa, è anche qualcosa che si può gustare in vari locali italiani (dal ristorante, al bar agli eventi di degustazione) e che si può “riprodurre” anche in casa.
Da questa prospettiva, il Finger Food apre semmai un’altra domanda: perché il cibo in piccolo piace così tanto? E la risposta conferma una tendenza contemporanea degli usi e dei costumi culinari:

A differenza di una pietanza classica che va mangiata con coltello e forchetta avendo nel piatto elementi diversi, nel finger food va messo tutto in un solo boccone che non deve pesare più di 20 grammi ed in cui si devono poter apprezzare le diverse consistenze: la parte croccante, quella morbida, quella cotta e quella fresca […]E poi c’è il fattore tempo: i giovani oggi non vogliono stare tanto tempo a tavola e spesso mangiano anche tardi, in piedi, in modo informale e senza appesantirsi troppo ma cercano comunque accostamenti originali e il Finger Food può soddisfare tutte queste esigenze”. Gianluca Tomasi, chefE se il Finger Food domina la tavola con sempre più piccoli ma sfiziosi assaggi di cibo e con monoporzioni da prendere con le mani ma con eleganza, l’Italia, con la sua cultura enogastronomica e con la produzione di linee di prodotti dedicati, è sicuramente in prima fila. Marchi importanti come GOLDPLAST o LEONE DECORAZIONI, per citarne due, a metà degli anni ’90, condividono l’intuizione destinata ad aprire le porte di un nuovo futuro per l’azienda: trasformare un prodotto semplice ed indifferenziato, come erano le stoviglie monouso in plastica, in un manufatto dallo stile e dalle proprietà emozionali, come si vede dalla selezione di foto a corredo dell’articolo. Design, innovazione, qualità e tecnologia sono solo alcune delle caratteristiche dei prodotti, ideati e realizzati con la massima cura del dettaglio e nel pieno rispetto dei più elevati standard di sicurezza alimentare. Gli elementi distintivi di queste case produttrici sono indubbiamente la ricercatezza estetica e la grande creatività, le quali hanno dato modo di mettere al servizio dell’offerta Finger Food un ampio catalogo che soddisfi ogni esigenza ristorativa: dai catering professionali di alto livello ai classici servizi di ristorazione.

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