Benvenuti in paradiso!

Tutti i vini prodotti da Feudi di Pisciotto in un viaggio fra arte, cultura e tradizione

Il 21 aprile scorso a Niscemi (Caltanissetta) il Wine Relaise Feudi del Pisciotto ha inaugurato la stagione 2018; lo chef Christian De Simone è la nuova  guida del ristorante “Il Palmento di Feudi”.

- di Giovanna Angelino - La tenuta “Feudi del Pisciotto” sorge nella Sicilia orientale fra Caltagirone e Piazza Armerina; l’architettura originaria del ‘700, il forte carattere agricolo profondamente radicato nel territorio e la posizione che propende verso il Mediterraneo hanno spinto Polo Panerai, Editor e Ceo di Class Editori, a investire attraverso Compagnia immobiliare Azionaria spa in un’area con una forte valenza storica.

Il complesso che ne è nato è unico che accomuna benessere, tradizione culinaria e vinicola per un’esperienza straordinaria.

Con la nascita di questo progetto  la cultura architettonica ha sposato il know how enologico maturato nelle altre tenute del gruppo (che riunisce 4 cantine, 2 in Toscana e 2 in Sicilia: Castellare di Castellina in Chianti, Rocca di Frassinello in Maremma, Feudi del Pisciotto a Niscemi e Gurra di Mare a Portopalo di Menfi) grazie anche alla collaborazione con architetti come Renzo Piano e Flavio Albanese e, sul piano enologico, con Giacomo Tachis, il più grande enologo italiano, e alla competenza di Alessandro Cellai, dal 1996 enologo e Direttore Generale di tutte le cantine del gruppo.  Le vere protagoniste dei  vigneti di Feudi sono  le varietà autoctone quali Nero d’Avola e Frappato, ma anche quelle internazionali come Merlot, Cabernet, il Pinot nero (da cui nasce le grand vin di Feudi del Pisciotto) e altri due vitigni altrettanto inusuali per la Sicilia, come il Semillon e il Gewürztraminer da cui si ricava un vino passito eccezionale fuori dalla tradizione dello zibibbo.

Il Wine Relais di Feudi del Pisciotto è composto da 10 caratteristiche camere, ricavate nell’ala più antica del Palmento. Nelle camere e negli spazi comuni, manufatti artigianali commissionati ad artisti locali, le ceramiche di Caltagirone in bella evidenza, pezzi di design contemporaneo ed arredi realizzati dai maestri del made in Italy conferiscono al Wine Relais un tocco di elegante contemporaneità domestica in un contesto storico e rurale di grande fascino.

Con la stagione 2018, la struttura cresce, infatti, sarà completata un’area relax esterna, con una piscina al bordo pineta, da cui sarà possibile godere di un panorama straordinario. Il servizio di personal concierge consente di costruirei itinerari suggestivi nella scoperta di questa meravigliosa isola. L’offerta esperienziale di Feudi del Pisciotto si completa con la presenza del ristorante Il Palmento di Feudi e della Scuola di Cucina sviluppata in collaborazione con il ristorante Le Cirque. Il Palmento di Feudi propone una cucina gourmet di tipicità siciliane, favorita dalla fortunata localizzazione della Tenuta in una zona dove mare e terra esprimono il meglio dell’isola in termini di prodotti. La cucina è affidata dal marzo 2018 al dinamico chef siracusano 35enne Christian De De Simone, che ha maturato esperienze tra Trentino, Toscana e Puglia (presso l’Antica Masseria dell’Alta Murgia, sotto l’ala professionale di Gianfranco Vissani), per poi ritornare nella sua terra d’origine dove ha lavorato, dal 2014, presso il Grand Hotel Ortigia.

Il vigneto di Feudi del Pisciotto sorge nella zona a maggiore vocazione vitivinicola della Sicilia, all’interno della DOCG Cerasuolo di Vittoria, a circa 250 m di quota ed a 5 km in linea d’aria dal mare. Qui prosperano varietà autoctone (Nero d’Avola, Frappato, Inzolia) ed internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero) da cui nascono,  vini di grande qualità, come dimostra il Nero d’Avola 2015 – etichetta Versace nella Top 100 di Wine Spectator del 2017. “Feudi del Pisciotto” vive anche di impegno sociale:  l’azienda è infatti madrina di un progetto di fundraising, finalizzato al restauro di opere antiche in Sicilia, realizzato con il sostegno delle griffe che hanno firmato le etichette della Collezione Grandi Stilisti di Feudi. L’Eterno, il grand cru della cantina 100% Pinot Nero, celebra il primo intervento sull’omonimo trittico di Giacomo Serpotta custodito a Palermo.

La cantina di Feudi del Pisciotto si presenta con un’affascinante doppia anima che racconta la storia secolare del Palmento (nome latino delle cantine), tipica struttura in uso per la pigiatura delle uve e la vinificazione già al tempo dei Greci e dei Romani - rimasta intatta dal 1700 fino ai giorni nostri - e la funzionalità richiesta dalle moderne tecniche produttive. Restaurato senza nessuna sostanziale modifica, seguendo i principi fissati dal grande critico Cesare Brandi, il Palmento è collegato a una moderna cantina costruita per vinificare fino a 10mila ettolitri con le tecnologie più avanzate. Nella nuova cantina è inclusa la bariccaia con oltre 700 barrique. Altre barrique sono collocate nella ex tinaia visibile attraverso il pavimento di vetro della sovrastante zona del ristorante.A Feudi del Pisciotto la modernità si sposa quindi con la tradizione, anche riprendendo l’antico processo di vinificazione che prevedeva la sola forza di gravità come strumento per la movimentazione dell’uva e del mosto-vino: l’uva raccolta a mano in piccole cassette viene trasportata sul panoramico lastrico solare della cantina e, tramite chiusini direttamente collegati ai locali sottostanti, viene convogliata alle vasche di fermentazione senza l'ausilio di pompe, evitando così di far disperdere i contenuti della buccia dei chicchi.

Anche i locali dell’imbottigliamento si trovano, a loro volta, ad una quota più bassa rispetto alle vasche di stoccaggio, in modo da ridurre al minimo l’uso di pompe e quindi ottenendo anche un risparmio energetico e di emissioni di CO2 nell’ambiente.

Feudi del Pisciotto: produzione e mercato dei vini

La cantina di Feudi del Pisciotto ha una capacità di circa 1,5 milioni di bottiglie ma, per garantire una crescita organica dell’azienda, produce attualmente circa 500.000 bottiglie suddivise in 15 etichette, con una linea entry di grande qualità, “Baglio del sole”, che testimonia la capacità di realizzare vini adatti al consumo quotidiano ove tipicità e territorio non sono penalizzati dal fattore prezzo, e una linea di alta gamma ove si collocano i progetti enologici più avanzati della Tenuta, tra cui spicca L’Eterno, le Grand Vin della cantina che nasce nei vigneti di altura di Feudi, e la Collezione Grandi Stilisti.

La Collezione Grandi Stilisti è un innovativo prodotto di design e di sensibilità sociale nato nel 2007, da una idea di Paolo Panerai, con lo scopo di coniugare due grandi eccellenze italiane: il Vino e la Moda, oggi acclamate in particolare nei mercati asiatici e che ha dato vita a 9 monovarietà con etichette disegnate da Versace, Missoni, Blumarine, Alberta Ferretti, Gianfranco Ferré, Brioni, Giambattista Valli e Carolina Marengo. Gli stilisti hanno rinunciato alle royalties per contribuire, con Feudi del Pisciotto, al restauro e alla valorizzazione di opere antiche siciliane. Il primo capolavoro che ha beneficiato dell’intervento è stato l’Eterno di Giacomo Serpotta, geniale scultore del ‘700, autore dell’omonimo trittico custodito a Palermo. In omaggio alla sua opera, Feudi del Pisciotto ha deciso di battezzare L’Eterno il suo vino più alto, un 100% Pinot Nero le cui sorprendenti potenzialità sono ben espresse nel terroir siciliano. I vitigni impiantati a partire dal 2002 includono le varietà autoctone rosse quali Nero d’Avola e Frappato, ma anche varietà internazionali come Merlot, Cabernet e, oltre al Pinot Nero, vitigni inusuali per la Sicilia come il Semillon e il Gewürztraminer destinati alla produzione di un vino passito eccezionale a conferma del credo di Tachis che “luce e umore (terroir) della Sicilia permettono di coltivare con successo qualsiasi vitigno, sapendolo fare”. Feudi del Pisciotto commercializza all'estero circa il 65-70% della produzione ed La Scuola di Cucina Le Cirque a Feudi del Pisciotto, sviluppata in collaborazione con l’iconico ristorante americano della famiglia Maccioni, organizza corsi residenziali, che vanno da 2-3 giorni fino a 2 settimane, per studiare i segreti del Continente Gastronomico Siciliano.

I vini di “Feudi del Pisciotto”  – Gamma alta

L’Eterno -  100% Pinot nero, è il grand vin della Tenuta nato da un’idea di Giacomo Tachis e Paolo Panerai che ben avevano intuito le potenzialità di questo nobile vitigno e le sorprendenti possibilità di esprimersi in Sicilia. Un’espressione dal chiaro carattere di Borgogna, consistente, ma allo stesso tempo molto fine ed elegante. L’etichetta rappresenta la mano dell’Eterno, dettaglio del trittico dell’artista settecentesco Giacomo Serpotta, conservato a Palermo, il cui restauro è stato finanziato da Feudi del Pisciotto con il concorso degli stilisti italiani autori delle etichette della Collezione Grandi Stilisti

La collezione grandi stilisti Cerasuolo di Vittoria è  l’unica DOCG di Sicilia. Vino ottenuto dalla vinificazione in rosso delle uve Frappato 60% e Nero d’Avola 40%, raccolte nelle migliori parcelle della Tenuta ad una altezza media di 100 m slm. Etichetta L’etichetta, immaginata da Giambattista Valli, intende rappresentare l’eleganza e la preziosità di questo vino, espressione massima delle varietà locali del territorio nisseno.

Nero D’Avola – Versace - Questo vino, ricavato scrupolosamente delle migliori selezioni aziendali, esprime in assoluta purezza la straordinaria eleganza e capacità di evolvere nel tempo del Nero d’Avola. L’etichetta, così voluta da Donatella Versace, è un tributo alla forza del territorio e ai colori sempre brillanti e intensi che si ritrovano nei vini di Sicilia.

Merlot - nasce da una delle prime vigne piantate nel 2002, tra i 100 ed i 150 m slm. Un Merlot in purezza che esprime tutta la potenzialità ed interpreta il carattere di questo vitigno che si è ottimamente adattato nel terroir della Sicilia sud-orientale. L’etichetta rappresenta l’intensità, la purezza e la forza di un vino “appassionante”.

Cabernet Sauvignon – Missoni -  In Sicilia, il Cabernet Sauvignon acquisisce caratteristiche di assoluta unicità. Questo 100% Cabernet Sauvignon risulta di grande livello strutturale e con una componente polifenolica propria dei vini destinati ad avere grande longevità. L’etichetta, disegnata da Angela Missoni, è un tributo alla multiculturalità enologica della Sicilia, dove l’accostamento dei colori e dei pattern – come degli innumerevoli vitigni che proliferano sull’isola – crea una affascinante armonia finale.

Frappato – Carolina Marengo Come il Nero d’Avola anche il Frappato mostra tutta la valenza enologica della Sicilia, capace di dare un vino potente, persistente e molto elegante che colpisce il degustatore fin dalle prime note olfattive che lo caratterizzano in maniera inconfondibile. L’etichetta è un tributo alla finezza, alla freschezza del Frappato immaginata da Carolina Marengo per Feudi de Pisciotto.

Grillo – Carolina Marengo 100% Grillo. Il Grillo è  il vitigno più diffuso in Sicilia dopo il Nero d’Avola ed è oggi in grado di produrre vini bianchi di grande piacevolezza, aromatici e freschi. L’etichetta sensuale, concepita da Carolina Marengo per Feudi de Pisciotto, è un richiamo all’armonia ed alla freschezza del Grillo.

Chardonnay – Alberta Ferretti -  100% Chardonnay. La Sicilia si fa apprezzare non solo per i vini rossi ma anche per i bianchi; lo Chardonnay è forse quello che meglio si è adattato, fra quelli non autoctoni, al terroir dell’isola. In questo vino le note varietali sono messe in assoluta evidenza e la buona acidità che questa uva ha nel suo Dna dona bevibilità e grande longevità. Etichetta Grafica, pulita, moderna. L’etichetta di Alberta Ferretti racconta molto bene il carattere di questa varietà internazionale.

Moscato – Anna Molinari per Blumarine  - Proveniente da una vendemmia tardiva, mette in risalto tutte le rare caratteristiche aromatiche del vitigno, con tutti gli aromi tipici di un Moscato, primo fra tutti quello di frutta matura. Nonostante la notevole struttura, è un vino che ha una ottima piacevolezza e bevibilità. Etichetta Un’etichetta avvolgente, sensuale, scattante come le note di questo vino aromatico, maturato sotto il sole di Sicilia.

Passito – Gianfranco Ferrè - Una vera sfida: Gewürztraminer e Semillon assemblati in parti uguali per creare un passito atipico per la Sicilia. Le note intensamente aromatiche del Gewürztraminer si sposano perfettamente con l’eccellente struttura del Semillon; il tutto è sorretto da una perfetta acidità. Etichetta Il tratto magistrale di Gianfranco Ferrè, architetto prestato alla moda, racconta questo “matrimonio” enologico internazionale di grande stile.

I Vini Feudi del Pisciotto – Gamma base

“Baglio del sole”  Nero d’Avola -   E’ difficile trovare un Nero d’Avola davvero in purezza. Questo lo è poiché la selezione delle uve è stata compiuta con l’obiettivo di realizzare un vino di altissima qualità e prezzo contenuto, ma con solo e soltanto le qualità di questo vitigno autoctono. MERLOT-SYRAH, Baglio del Sole Due grandi vitigni internazionali che si esaltano nel terroir siciliano. Si presenta di colore rosso rubino con riflessi violacei. Ha un profumo intenso, ampio, che ricorda la frutta rossa e i dolci alla vaniglia. In bocca è fresco, morbido, equilibrato, con un retrogusto complesso che rimanda a note di cacao e vaniglia.

 Il vitigno Inzolia si è autoselezionato nei secoli per conservare aromi e delicatezze come nei vini d’altura. Un vino che si beve con facilità per i suoi aromi e la gradevolezza in bocca.

Catarratto, Baglio del Sole -  La combinazione dei due vitigni bianchi più nobili, di cui solo ora si stanno scoprendo le enormi potenzialità. Soprattutto per il Catarratto che storicamente era destinato al Marsala. Combinati insieme, in percentuali analoghe ma variate da annata ad annata, creano un vino dalla personalità unica. DAVOLAROSA BRUT Uno spumante rosè dal carattere siciliano, ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza, le migliori delle vigne di Feudi del Pisciotto per il nuovo Grand Cru dell’azienda: perlage fine e persistente, profumi freschi e intensi, grande sapidità e bevibilità.

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