L’Alpestre del Fratelli Maristi

- di Mauro Dardanelli

È un liquore prezioso dalle proprietà tonificanti e digestive. Utilizzato sia come aperitivo sia come ponce, sia puro, come digestivo o nel caffè. A piccole dosi sa infondere tutte le sue virtù benefiche, oggi come tanti anni fa.

L’ALPESTRE è un distillato idroalcolico di erbe e piante officinali: febbrifughe, digestive, toniche, rinfrescanti, antisettiche, e naturalmente aromatiche, ottenuto con un metodo segreto, in modo che dalla pianta siano estratti completamente ed inalterati tutti i principi attivi.

La storia dell’ ALPESTRE inizia in Francia, nell’Hermitage ( il luogo di fabbricazione), sul fiume Gier. Era il 1857 quando il padre Marista Fra Emanuele, esperto conoscitore delle virtù terapeutiche delle erbe, mise a punto la preziosa ricetta che, unendo in una sapiente formula le proprietà benefiche di 34 erbe aromatiche, racchiude il segreto di un grande DISTILLATO.

I Fratelli Maristi sono una congregazione laicale nata dall’intuizione di S. Marcellino Champagnat , un giovane prete francese che agli inizi dell’800 si occupa dei numerosi giovani abbandonati e senza prospettive per il futuro che la Rivoluzione ha lasciato in eredità alla storia; il Padre Champagnat risponde a questa sfida con le scuole e un’intensa opera educativa. San Marcellino Champagnat, fu proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II a Roma il 18 aprile 1999.

All’inizio si chiamava “Arquebuse dell’Hermitage”. Il suo successo fu grande già dai primi anni, grazie anche ai suoi principi benefici, tanto che il governo francese richiese il prezioso prodotto per inviarlo ai soldati impegnati nelle colonie ed utilizzarlo come primo rimedio.

Il nome “Arquebuse” proveniva proprio dall’utilizzo che si faceva del distillato, impiegato anche per curare le ferite dei soldati provocate proprio dagli archibugi degli avversari.

In seguito all’emanazione delle leggi anticlericali di inizio ‘900 in Francia, i religiosi si trasferirono a Carmagnola, nei pressi di Torino, portando con sé arte e segreti della preparazione gelosamente tramandata di generazione in generazione. È qui che nel 1904 nasce l’odierna distilleria dell’ALPESTRE.

Negli anni “l’Arquebuse” conobbe un successo tale che di questo distillato furono create numerose copie e contraffazioni. Fu per questo motivo, oltre al divieto in essere durante il ventennio fascista di utilizzare nomi stranieri, che i frati decisero di cambiarne il nome in ALPESTRE.

Oggi come allora, esperti erboristi coltivano le 34 erbe aromatiche e medicamentose fino a portarle alla giusta maturazione. Ne ricordiamo solamente alcune.

Verbena Officinalis : l ‘ ”erba sacra” dell’antichità, oggi conosciuta come Verbena, è apprezzata per le sue proprietà toniche e depurative dell’organismo.

Ocimum Basilicum: detto anche “erba reale”, vanta virtù digestive, oltre che aromatiche.

Salvia Officinalis: usata in cucina per le proprietà aromatiche, medicamentose. Stimolante, favorisce la circolazione sanguigna, forte tonico e aiuta a digerire.

Hypericum Perforatum: considerata anticamente una pianta dalle virtù magiche, l’Iperico, detto anche “scacciadiavoli”, è oggi noto per le sue proprietà balsamiche e distensive.

Mentha Piperita: ottima per le sue caratteristiche di tonico e stimolante, per le sue proprietà aromatiche e per la capacità di favorire i processi digestivi.

Anthemis Nobilis: varietà di camomilla notissima per la sua leggera azione sedativa e antispasmodica, ideale per favorire in modo del tutto naturale la funzionalità digestiva.

Hyssopus Officinalis: utilizzato per le sue virtù balsamiche, stimolanti e anticellulite.

Angelica Silvestris: apprezzata per le sue proprietà tonico-stimolanti, depurative e digestive. Era già conosciuta nell’antichità per i benefici effetti corroboranti e digestivi.

Dopo l’attenta raccolta ed il sapiente dosaggio, le 34 erbe vengono prima fatte macerare e poi vengono accuratamente distillate. Affinché le proprietà aromatiche benefiche delle piante si possano meglio concentrare nel liquore, ALPESTRE viene fatto invecchiare almeno 10 anni secondo tradizione in botti di quercia di Slavonia. È quindi imbottigliato, così, puro come esce dalla botte, senza aggiunta di zucchero o altri additivi.

Bere un liquore prezioso dalle proprietà tonificanti e digestive con moderazione può beneficiare al cuore, in quanto tende ad abbassare la pressione sanguigna e ad aumentare i livelli di HDL, il colesterolo “buono”.

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