Il Maritozzo domina sulla croissanteria

- di Roberta Tidona -

Questi gli ingredienti con cui, ci racconta Domenico Fargnoli – gelatiere dell’Associazione Italiana Gelatieri e pasticcere dell’Associazione Italiana Pasticceri e Cioccolatieri -,

si possono preparare vari tipi di lieviti che affollano le vetrine delle pasticcerie italiane. Bombe, Ciambelle, Croissant, Veneziane, Radeschi, Danesi, i Maritozzi… e chi meglio di un romano verace come Domenico ci può parlare di questo dolce tipico del Lazio, e in special modo di Roma. Secondo la tradizione, il Maritozzo era il dono bene augurante che il fidanzato regalava alla promessa sposa il primo venerdì di marzo (odierno San Valentino). In questo caso il dolce aveva in superficie una decorazione di zucchero rappresentante due cuori trafitti, e talvolta celava un anello o un piccolo oggetto d’oro. L’origine del nome deriverebbe dalla deformazione burlesca di “marito”: i futuri sposi, in occasione dei maritaggi, lo portavano alle loro fidanzate, che amorevolmente li chiamavano maritozzi, cioè quasi mariti. Il maritozzo, oggi, è un morbido panino dolce, semplice o ripieno di crema o panna montata e,a Roma, il maritozzo con panna è il complemento ideale del cappuccino mattutino delle tipiche colazioni. La colazione è un must per gli italiani: la brioche, il cornetto e il croissant sono ingredienti tipici della nostra colazione, anche se, spesso, i vari termini vengono confusi. Tra Il croissant (di origine francese) e il cornetto (di origine italiana), ad esempio, la confusione è totale, malgrado la differenza stia nella ricetta: quella del cornetto prevede le uova, mentre nel croissant c’è l’aroma del burro.

Burro 3,75 gr Zucchero 550 gr Sale 50 gr Uova 12 Lievito di birra 100 gr Acqua 500 gr Farina Manitoba 2,5 Kg

Tuttavia, a Roma, il maritozzo è un evergreen per i palati dei romani che, nei bar, nelle caffetterie e nelle pasticcerie, lo prediligono rispetto agli altri lieviti, e allora, in onore alle tradizioni, il maritozzo con la panna è servito.

Preparate l’impasto con la farina, il lievito, l’uovo, il burro, e due cucchiai di zucchero, poi mettetelo a riposo. Quando sarà raddoppiato di volume, tagliatelo in pezzi di forma ovale, schiacciate leggermente con la mano le pagnottelle ottenute, ponetele su una teglia unta e lasciate lievitare ancora un paio d’ore. Infine infornate a 250° per circa 10 minuti: quando i maritozzi saranno dorati, toglieteli dal forno e spennellateli con il rimanente zucchero sciolto in acqua. Rimetteteli nel forno spento, ma ancora caldo, per farli asciugare in superficie. Poi lasciateli freddare, montate la panna e farciteli dopo aver realizzato nel maritozzo una spaccatura centrale.

Fonte: Fotografie e testi de L'Esercente - edizione di novembre 2017
Cerca nel Sito
Sfoglia i contenuti
Rimani aggiornato. Una volta al mese ti manderò dei contenuti nuovi oppure, di tanto in tanto, ti informerò di qualche nostra iniziativa . Portrai sempre cancellare la tua iscrizione seguendo i link.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.