“Message in a bottle Bianco ” è una bottiglia di vino! Celebrato da Sting il Brunello di Montalcino

- di Giovanna Angelino -

La musica ispira l’arte, ma a volte succede l’inverso; il vino italiano è una vera istituzione, deve esserci  anche una vena artistica in chi lo produce e in chi lo apprezza. Lo sa bene perfino Sting, che stregato dal Brunello di Montalcino sul palco del teatro Astrusi ha intonato “message in a bottle” e forse la scelta di questa canzone non è stato per niente un caso. Ottenuto dalle uve Sangiovese, il Brunello (DOCG prodotto in Toscana) ha una storia lunga ed è uno dei vini toscani più longevi in assoluto. Pochi giorni dopo l’ospitata al Festival di Sanremo a febbraio scorso,  la rock star insieme alla moglie Trudie Styler ha partecipato a “Benvenuto Brunello 2018”, la manifestazione internazionale per la presentazione dell’annata 2013 a Montalcino, Siena. Sting  ha autografato la piastrella celebrativa con  quattro stelle assegnate per la vendemmia 2017 e affissa all’entrata del Palazzo comunale come avviene ormai da anni. In un’intervista al Corriere della Sera, il cantante riguardo al tema della mattonella realizzata da lui stesso in occasione della 26° manifestazione toscana e raffigurante una chitarra stilizzata aveva dichiarato: “ un messaggio che rifletta l’amore e la luce unica della Toscana, ricorderà alla gente che la musica e la Toscana vivono in armonia”.

L’ex leader dei Police da venti anni è anche proprietario della tenuta “Il Palagio”, 350 ettari immersi nel verde delle colline toscane, dove lui e  sua moglie producono e vendono  vino, olio e  miele. “Message in a bottle Bianco” è, infatti, un aperitivo prodotto nella sua tenuta, ottimo su  pesce e verdure, invecchiato cinque mesi. 

Chi mai  avrebbe detto che un giorno sarebbe stato possibile “gustare” una canzone dei Police accompagnata da una bella grigliata di gamberoni, magari deliziati dalle note rock e lontane di una chitarra elettrica? “Salvatemi prima che cada in disperazione” canta Sting “manderò un SOS al mondo intero” – “ Spero che qualcuno trovi il mio messaggio nella bottiglia”.   In fondo l’immagine di un foglio arrotolato in una bottiglia abbandonata sulla riva di un’isola sperduta affascina ed evoca qualcosa di misterioso, del resto il testo parla della disperazione, di essere soli e della speranza che qualcuno oltre l’orizzonte del mare possa trovare il nostro messaggio. 

“Uscendo stamattina, non credevo ai miei occhi, cento milioni di bottiglie trascinate a riva. Sembra che io non sia l’unico essere vivente ad essere solo. Cento miliardi di naufraghi cercano casa” – così continua il testo di “Message in a bottle”. A suggellare il connubio fra vino e musica sono state ancora una volta le parole del cantante inglese, che ha sottolineato come “Un buon vino è come una buona canzone e racconta la storia delle persone che si prendono cura della terra, che ne raccolgono i grappoli, ci racconta storie del passato quando apriamo vecchie bottiglie”.

Infine Sting e Trudie hanno regalato al presidente del Consorzio del Brunello, Patrizio Cencioni una bottiglia di vino rosso prodotta nella loro tenuta. Alla manifestazione era presente anche il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e altri esponenti politici. Si è trattato di un crocevia di arte, musica e politica, infatti, “Benvenuto Brunello 2018” non è stato solo un momento di spettacolo, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro del vino italiano, sull’e-commerce sempre in crescita, sui cambiamenti climatici, che potrebbero influire sulla produzione vinicola futura. Ben 130 produttori hanno presentato la loro annata 2013, il Rosso 2016, la Riserva 2012, il Moscadello e il Sant’Antimo. L’export rappresenta il 70% con un fatturato da capogiro; si parla di 180 milioni di euro solo a Montalcino. Stappiamo più bottiglie, celebriamo la tradizione, la storia, la passione e l’arte; riscopriamo, con questo gesto la gioia di vivere e  il nostro “message in a bottle” al mondo!

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