SOLANIA

Solania- Qualità e gusto campano

Pomo d’oro, questo termine la dice lunga sulle caratteristiche originarie dell’odierno pomodoro, era giallo come il sole, di buccia spessa e polpa soda, arrivato in Europa dall’America Centrale nel 1544 come pianta ornamentale, solo successivamente fu utilizzato in gastronomia.

- di Angela Merolla -

Il colore giallo si è poi evoluto nei tempi divenendo rosso per la maggior parte delle tipologie di pomodori, diversificandosi secondo la varietà, per gusto e potenzialità culinarie, quanto nutrizionali. I primi semi di pomodoro San Marzanogiunsero in Campania direttamente dal Perù alla fine del 1700 come dono al re di Napoli e furono piantati in quell’area corrispondente all'Agro-Nocerino-Sarnese, dove tutt’oggi le piantine trovano giusta collocazione per la messa a dimora. La bacca ha conservato nel tempo le caratteristiche organolettiche che la distinguono, grazie ai terreni locali, fertili e ricchi di materiale piroclastico di origine vulcanica, alle numerose sorgenti d’acqua e al microclima che risente dell’influenza del mare. Gusto e peculiarità inconfondibili hanno condotto questo  pomodoro fino ai nostri giorni; bacca dalla forma allungata a  lampadina, colore rossovivo, scarsa presenza di semi, l’hanno reso unico, per cui nel 1996 il prodotto trasformato ha ricevuto il riconoscimento dell’Unione Europea come prodotto a denominazione di origine protetta. Il relativo disciplinare della Dop ha delineato l'area a nord della provincia di Salerno e alcune propaggini delle province di Napoli e di Avellino, in tutto 41 comuni, riconosciuti gli unici idonei per la coltivazione, la produzione e la trasformazione del pomodoro San Marzano. Solania di Giuseppe Napoletano, è una consolidata realtà nell’ambito della produzione e della trasformazione del pomodoro San Marzano Dop e dialtre varietà di pomodori, che ha cura della selezione delle materie prime e al sano processo di trasformazione ancora vicino a quello artigianale. L’azienda, apprezzata in Italia e all’Estero è sinonimo di qualità e affidabilità, riconosciuta da Legambiente che le ha rilasciato il logo Laig. Inoltre i prodotti Solania rispondono perfettamente ai requisiti kosher, cioè hanno idoneità alimentare per essere consumati dalle comunità ebraiche. 

Giuseppe Napoletano nel vanto del forte legame con il territorio di produzione  e fiero del prodotto che con abnegazione e  impegnato riesce a produrre, ha presentato  lo scorso anno il progetto “Il Mio San Marzano” sostenuto della Coldiretti Campania, dal Consorzio San Marzano Dop e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, per garantire il controllo lungo tutta la filiera dalla semina alla coltivazione, dalla trasformazione fino alla distribuzione del San Marzano Dop Solania. L’azienda si approvvigiona  del pomodoro unicamente dalla cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete di impresa, i cui soci hanno fatto richiesta di QR Code all’istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. Questo importante progetto a sostegno della sicurezza alimentare, dà la possibilità a ristoratori e pizzaioli di scegliere il proprio lotto di produzione, seguire quindi l’intera rete e avere la possibilità di personalizzare l’etichetta sulla confezione di latta contenente i pomodori del lotto scelto, con il logo e riferimenti del proprio locale. Giuseppe Napoletano intreccia le sinergie tra agricoltura e industria, tra produttore e consumatore, prediligendo il percorso trasparente e valorizzante del San Marzano Dop Solania, nel garantire un prodotto sano e genuino.  Di recente creazione è il “CruSan Marzano DopSolania, progetto originale portato avanti in un’area specifica, ben delineata ed altamente vocata. Il Cru Solania” vanta un packaging sobrio ed essenziale; il prodotto trasformato è conservato volutamente in vetro, per dare la possibilità al consumatore di apprezzarne il suo vivido colore e l’ottima consistenza, che si rivela già alla vista. Inoltre, attraverso il lettore ottico è possibile risalire a fondamentali informazioni sul prodotto: foglio, particella, in questo caso tra i comuni di Sarno e San Valentino Torio, nome del contadino che l’ha allevato, persino il tempo di raccolta e di trasformazione del pomodoro.

Fotografie by Raffaele Nocera

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