Trecase - FLORAMI Rigorosamente Falanghina

- di Angela Merolla

Il Vesuvio è alle spalle, il Golfo di Napoli si apre invece davanti ai filari di Falanghina, un paesaggio incantevole che si lascia ammirare dai vigneti FloraMi a Trecase in provincia di Napoli.

Dal 1944 il vulcano partenopeo pur definito attivo è in stato di quiescenza, i terreni stratificati di matrice vulcanica lungo i suoi versanti, si differenziano in micro-aree ovvero piccoli Terroir, da cui si producono vini dalle caratteristiche uniche ed emozionali.

Un unico vitigno la Falanghina, un vigneto a corpo unico che affonda le radici nel cuore del vulcano ed è così che lo ha immaginato e desiderato Mario terzo e sarà lui a raccontarci di FloraMi, la sua realtà vitivinicola vesuviana.

Come nasce Florami e da quali stimoli?

FloraMi (da Flora, mia figlia, e Milly, mia moglie) nasce dalla passione per le tradizioni enogastronomiche della mia terra e, in particolar modo, per quelle vesuviane. La volontà di riproporre fortemente la tradizione vitivinicola vesuviana ha fatto da stimolo per l’avvio del progetto nel 2013. L’azienda richiama la pratica antica della viticoltura a piede franco e quella della macerazione applicata ai vini bianchi. Entrambi tali aspetti rappresentano il fulcro della tradizione contadina vesuviana. L’attività ha mosso i primi passi nel 2013 con l’acquisizione di un terreno sul Vesuvio a cui è seguita la realizzazione di un impianto di Falanghina a piede franco.

In quale paesaggio italiano è collocata?

L’azienda è collocata alle falde del Vesuvio, in località Tirone della Guardia, comune di Trecase. La posizione costituisce un aspetto fondamentale per i vini che produciamo. Infatti la vigna è posizionata sul versante sud del Vesuvio, ad una altitudine di circa 350 m s.l.m. e beneficia, inoltre, della ventilazione proveniente dal mare. Vulcano, sole, mare…ingredienti non da poco

Qual è il primissimo ricordo in vigna?  

La posizione. La vista del Golfo, di Capri, dello specchio di mare antistante e, in particolar modo, del dominante Vesuvio hanno reso per me questo posto unico.

Quali vini si producono?

Produciamo due etichette: ìndolee conlebucce.

-ìndole è ottenuto da uve Falanghina della nostra vigna a piede franco e presenta una fase di macerazione di 15 giorni.

-conlebucceproviene da uve Falanghina raccolte in leggera sovramaturazione nell’area di maggior altitudine della nostra vigna. Inoltre la fase di macerazione è di circa 30 giorni.

Vino è?

Tradizioni, storia, cultura, passione, convivio, è un mondo infinito nel quale amo perdermi, nel quale non esistono confini, nel quale ritrovo me stesso. Il vino è viaggio, è astrazione, è una “metafisica terrena”.

Quale profumo ti attrae di più in un vino? 

Amo bere il vino in vigna e non in cantina. Un vino mi conquista se richiama i profumi della terra da cui è ricavato, se è territoriale, equilibrato ed elegante.

‘Vino di nicchia’ e ‘vino da industria’, la sostanziale differenza?

Il vino si fa in vigna. E’ a mio avviso, un prodotto artigianale. per questo motivo abbiamo deciso di riproporre le tradizioni contadine. Il vino deve essere territorio e quindi, per fare ciò, non può essere industriale. L’approccio industriale è un’offesa alle nostre tradizioni enogastronomiche, è standardizzazione, è quantità.

Degustiamo insiemeìndole, come si esprime?

E’ un vino minerale, grazie al suolo di origine, Ci sono, in una prima fase, richiami di frutta candita e lievi sentori di erbe balsamiche, che lasciano poi il posto a sentori di cuoio e di affumicatura.

www.florami.it

 

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